Teste pensanti: Kabul
Segui il testo con la lettura al link
oppure al link
Per la Rubrica: Teste pensanti: proposte di temi, oggi è di scena Antonella La Frazia, dedita alla scrittura e alla realizzazione teatrale di testi a sfondo sociale-umanitario, con un testo dal forte impatto riflessivo ed emotivo.
Nella composizione “Kabul” , la scrittrice pone al centro del suo dire la donna, “l’unica maggioranza trattata da minoranza”. Ma “Kabul” è anche il simbolo di un pensiero ancora diffuso sulla donna, un pensiero distorto, malsano, difficile da estirpare.
Kabul
I diritti negati da sempre alle donne.
I diritti conquistati che tentano di rubarci continuamente.
La donna l’unica maggioranza trattata da minoranza.
Kabul il simbolo,
Kabul il ritorno al buio,
Kabul ovunque nel mondo.
Antonella La Frazia
Kabul
Adesso la notte divora le porte.
Ci avete lasciato cadere
in un buco di terra,
come già morte.
Saremo ancora la pietra
che urla la vergogna delle menzogne.
Saremo ancora la carne
rancida di dolore.
Saremo ancora mute
come zolle di terra
e nude
sotto il peso delle vostre colpe,
che ci coprono di nero
e ci squartano come l’agnello.
Madri senza figli.
Donne senza voce.
Condannate alla vita.
Ricordate, siete voi
la maledizione della terra,
che possa piovere sulle vostre teste,
perché noi siamo
L’ALBERO.